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Il ciclo di trattamenti FIVET

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Durante il primo colloquio saranno definiti tempi e modi del ciclo di trattamenti. Insieme, sarà pianificato quando iniziare la stimolazione ormonale, nel rispetto dei tempi desiderati per il prelievo degli ovociti e il successivo transfer dell’embrione. Durante il periodo di stimolazione la donna dovrà sottoporsi ad un paio di ecografie per osservare lo sviluppo degli ovociti e per adeguare eventualmente i dosaggi della stimolazione. Per le pazienti che abitano lontano da Vitanova, sarà naturalmente possibile eseguire tali ecografie presso il proprio ginecologo, ma rimane di vitale importanza presentarsi a tali controlli per assicurarsi che lo sviluppo degli ovociti segua il giusto corso.

SEME DEL PARTNER O DI DONATORE

behivf02Ove sia utilizzato il liquido seminale del partner, sarà per noi possibile determinare in tempi brevi se la qualità di tale liquido è tale da permettere la fecondazione in vitro, oppure se sarà necessario ricorrere al metodo ICSI. Con il metodo ICSI, gli spermatozoi sono iniettati direttamente nell’ovocita con una procedura di laboratorio. Questo metodo è piuttosto comune ove il liquido seminale maschile si presenti di bassa qualità.

Se dagli esami preliminari risultasse che il liquido seminale è inadeguato potremo, già in sede del primo incontro, parlare dell’eventualità di utilizzare seme di donatore. Alcune volte il liquido seminale attraversa momenti di squilibrio ed in alcuni casi puó esser difficile stabilire a priori se sarà possibile o meno ottenere la fecondazione. Il momento del prelievo degli ovociti può essere molto delicato ed è bene evitare di affrontare, durante il medesimo, la decisione di ricorrere a seme di donatore, nel caso in cui quello del partner non dovesse essere adatto. Per questo motivo è importante che la coppia sia informata e sia pronta, prima dell’inizio delle cure, all’eventualità di ricorrere a un donatore nel caso in cui sia l’unica via. E’ la decisione della coppia che conta, e sarà naturalmente utilizzato seme di donatore solo su richiesta della stessa.

PRELIEVO DEGLI OVOCITI, COSA ACCADE PER LA DONNA

SUna volta che si è formato un numero appropriato di follicoli, la donna farà un’iniezione che porterà al rilascio degli ovociti. Questi saranno quindi prelevati circa trentasei ore dopo. La paziente sarà sottoposta ad anestesia locale per rendere la procedura meno dolorosa possibile ed inoltre, potrà assumere qui in clinica, tramite sonda, degli ulteriori antidolorifici per la procedura di prelievo. Alcune pazienti non sentono assolutamente nulla, mentre altre avvertono fastidio o dolore. Le nostre ostetriche/infermiere saranno a disposizione se dovesse servire una dose maggiore di antidolorifico. Questo potrà provocare sonnolenza, ma la paziente sarà sempre sveglia durante la procedura.

I nostri ginecologi osserveranno le ovaie tramite ecografia e inseriranno un ago attraverso il canale vaginale e quindi nelle ovaie stesse, dove preleveranno gli ovociti. Il prelievo vero e proprio ha una durata di circa 15-20 minuti. La donna avrà poi la possibilità di riposarsi in uno dei salottini fino alla scomparsa degli effetti dell’anestesia. Di norma si parla di circa un’ora. E’ normale provare stanchezza, formicolio, gonfiore o dolore addominale o lombare per il resto del giorno. Raccomandiamo quindi il massimo riposo per circa ventiquattro ore e ricordiamo di evitare la guida dopo la procedura, poiché gli antidolorifici somministrati possono presentare effetti residui per diverse ore. In linea di massima è bene non rimanere sole nelle successive ventiquattro ore, mentre al termine di queste la donna potrà riprendere regolarmente la propria vita quotidiana.

PRELIEVO DEGLI OVOCITI, IL RUOLO DEL PARTNER

Se sarà utilizzato il liquido seminale del partner, questo si dovrà presentare in clinica alle ore 8 circa del giorno in cui sarà compiuto il prelievo degli ovociti. Il campione potrà essere anche portato da casa ed essere consegnato in clinica, laddove le distanze lo permettano. Infatti, il liquido seminale dovrà essere stato raccolto al massimo un’ora prima della consegna in Vitanova. Durante il trasporto, la provetta dovrà essere conservata vicino al corpo in modo da mantenere il liquido a una temperatura vicina a quella corporea, senza però che questa sia superata.
Per ottimizzare la qualità del liquido seminale è bene che non vi sia stata eiaculazione nei tre giorni precedenti il prelievo ovocitario. Dall’altro lato gli spermatozoi divengono troppo vecchi se rimangono a lungo nei testicoli. La situazione ideale è di avere eiaculazione il quarto giorno che precede il prelievo e nessuna eiaculazione i successivi tre giorni.

TRANSFER DELL’EMBRIONE

behivf03Dopo il prelievo, gli ovociti saranno trasferiti al laboratorio, dove la biologa specializzata unirà in provetta, gli spermatozoi agli ovociti. Nel caso in cui il liquido seminale non presenti un’adeguata concentrazione di spermatozoi verrà effettuato un trattamento ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo) tramite il quale uno spermatozoo accuratamente scelto viene iniettato direttamente in ogni singolo ovocita. I campioni elaborati sono poi conservati a temperatura adeguata fino al giorno successivo, quando sarà possibile verificare quanti ovociti sono stati fecondati. Da questo momento gli ovociti fecondati (embrioni) saranno sotto attenta osservazione negli incubatori fino al momento del transfer, che avviene due giorni dopo il prelievo.

Di norma sono trasferiti da uno a due embrioni. Il transfer avviene tramite un sondino molto sottile con il quale gli embrioni vengono delicatamente deposti nella cavità uterina, dove rimarranno. La procedura dura pochi minuti e la paziente potrà comportarsi come di consueto al termine di questa. Nelle due settimane successive dovrà però utilizzare del progesterone come supporto ormonale.

TEST DI GRAVIDANZA

Due settimane dopo il transfer sarà possibile eseguire il test di gravidanza. Il comune test dell’urina può essere eseguito da casa e, quando positivo, sarà necessario un prelievo del sangue in laboratorio, ordinato dal proprio medico oppure eseguito presso di noi. Dovrai poi contattare Vitanova con il risultato e comunque anche in caso di test negativo.

Se sei incinta, vorremmo poter eseguire un’ecografia dopo circa tre settimane da questa data, in altre parole nell’ottava settimana di gravidanza. L’ecografia potrà anche avvenire presso il tuo ginecologo e i risultati dovranno gentilmente essere inviati in forma di fax o email al personale di Vitanova. Poichè il ciclo mestruale può subire cambiamenti rispetto alla normalità, è importante per noi avere contatto con te anche nel caso in cui il test sia negativo, in modo da poter pianificare le procedure successive.

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