Quando il nostro bambino ha compiuto 2 anni, io e la mia compagna ci siamo sentite pronte ad averne un altro. Avevamo delle porzioni di seme avanzate dai tentativi per avere nostro figlio, con un po’ di fortuna sarebbero quindi potuti essere geneticamente fratelli al 100%. E di fortuna ne abbiamo avuta davvero tanta, é bastato un solo tentativo, un altro maschio molto somigliante al suo fratello maggiore. Siamo felici della somiglianza perché rivediamo in lui il fratello, perché è simpatico accostare le loro foto alla stessa età, ma devo dire che da quando è nato il primo non ci siamo più preoccupate dell’altra metà del suo patrimonio genetico, era nostro e basta e non importa a chi somiglia o da chi ha preso questo o quest’altro, è unico al mondo e deve somigliare solo a se stesso. Non importa chi mette l’ovulo, chi mette il seme e chi la pancia, sono bambini venuti al mondo grazie all’amore di chi li ha desiderati.