L’idea di un figlio forse c’era sempre stata, da qualche parte in fondo ai nostri cuori. Il progetto di un figlio, invece, è venuto fuori piano piano, timidamente. Per la prima volta nelle nostre vite, ci sentivamo pronte: ci eravamo conosciute da qualche anno, e immediatamente, semplicemente, ci eravamo innamorate. L’amore tra noi due è stato immediato, semplice e forte, portandoci quasi subito a convivere, in una casa nuova, tutta per noi. E poi, dopo 4 anni di convivenza felice e serena, il progetto di un figlio, di una famiglia completa, è venuto fuori del tutto, talmente forte da non poterlo più ignorare.

In un primo momento abbiamo pensato di utilizzare il seme di una persona conosciuta, magari un amico, e avevamo anche alcuni ‘volontari’...ma con il tempo ci è sembrato che questa strada non fosse la più adatta a noi: da un lato, il timore di utilizzare un seme non del tutto controllato, in termini anche di possibili malattie genetiche; dall’altro, il terrore di una terza persona tra noi due, che potesse, in qualsiasi momento, scoprire di voler rivendicare dei diritti su quello che, nei nostri cuori, era già nostro figlio, solo nostro.

Così abbiamo scelto la strada dell’inseminazione in Clinica, e subito abbiamo cercato sul web delle informazioni sulle possibilità in Danimarca. Perché la Danimarca? Non lo sappiamo razionalmente, forse l’idea di un paese aperto e dai forti diritti civili, forse l’idea di una ‘efficenza nordica’, forse solo la bellezza romantica delle sue città....poi abbiamo trovato il sito della Clinica Vitanova, e istintivamente ci è sembrato il posto giusto. Abbiamo mandato una timida mail in inglese, e la risposta pressoché immediata di Giulia, ostetrica italiana della Clinica, ci ha convinto e rassicurato anche sul versante dello scoglio della lingua.

Abbiamo scelto di andare a visitare la Clinica e fare lì il primo colloquio informativo, perché volevamo vedere il posto con i nostri occhi. Abbiamo trovato un posto caldo e accogliente, sereno e rassicurante. Il colloquio con Giulia è stato un momento molto bello, una chiacchierata in cui abbiamo raccontato di noi, del nostro amore e dei nostri desideri; Giulia ci ha spiegato tutte le possibili opzioni (anche in considerazione dei miei 41 anni), ci ha illustrato quale sarebbe stato il percorso, e ci ha aiutato a capire cosa volevamo, ad esempio nella difficile scelta tra donatore ‘aperto’ e ‘chiuso’. Il colloquio è stato davvero rassicurante e bello, abbiamo avuto tanto tempo, e ci siamo sentite quasi a un the con una vecchia amica!

Alla fine del colloquio, una sorpresa insperata: non ci eravamo rese conto, nell’ansia di programmare il viaggio, che ero nel periodo dell’ovulazione...Giulia ci ha proposto di fare un’ecografia ed abbiamo scoperto che avevo un follicolo pronto...così, la mattina dopo abbiamo già fatto un tentativo di inseminazione.

L’inseminazione è avvenuta in una stanza apposita della Clinica, molto tranquilla, io ero sdraiata ma Milena era accanto a me a stringermi la mano; quando ha finito la procedura, Giulia ci ha lasciato sole nella stanza ed è stato un momento molto bello e intimo tra noi due, che siamo rimaste vicine a sperare che il nostro desiderio di un figlio diventasse realtà.

Abbiamo avuto una fortuna sfacciata, perché quell’unico tentativo, per di più inaspettato, è andato a buon fine: qualche giorno fa è nata la nostra piccola Ada, una bambina sana e bellissima. Il desiderio è diventato realtà, progetti, futuro.

Gitana, Milena e la piccola Ada