La nostra storia per riuscire ad aver un figlio inizia nel dicembre del 2006 quando, io e mia moglie, pensammo che era arrivata l’ora di dare un valore alla nostra storia decidendo di avere un figlio, anche perché avendo io 30 anni e lei 33 ci sembrava che non era il caso di aspettare oltre, così cominciammo ad avere rapporti non protetti. Dopo quattro mesi senza nessuna novità decidemmo di fare qualche controllo, mia moglie prese contatti per una visita ginecologica con annessa ecografia e sembrava esserci un piccolo problema che poteva essere la causa della mancata gravidanza, la ginecologa ci consigliò di fare delle analisi più dettagliate che però diedero tutte risposte negative quindi mia moglie era sanissima.

Così per sicurezza feci un controllo anch’io, giusto per scongiurare che non fossi io il problema, ma nella mia testa sapevo che era solo una banalità. Invece il giorno che presi le risposte delle analisi scoprimmo che eravamo solo all’inizio del nostro calvario, perché ero quasi completamente sterile. Il mondo ci cadette addosso e ci sentimmo spaesati senza riuscire neanche a pensare cosa avremmo potuto fare per realizzare il nostro sogno di diventare genitori. La prima cosa che facemmo dopo aver preso coscienza della nostra situazione fu contattare uno specialista per fare una visita, dalla quale capimmo che ero sanissimo senza nessun particolare problema e cominciai una cura con vitamine ed ormoni che dovevano risollevare i miei spermatozoi perché, stando a quello che diceva lo specialista, avevo solo bisogno di uno stimolo per far ripartire i miei “girini”.

Intanto il tempo passava ed alla fine della cura eravamo arrivati ad aprile del 2008 e non si vedevano efficaci miglioramenti e naturalmente neanche l’attesa gravidanza. Così con molta ansia mista a paura prendemmo la decisione di rivolgerci ad un centro di fecondazione assistita, nel quale dopo un consulto molto accurato ci consigliò, vedendo la mia situazione genitale, che l’unica pratica di fecondazione adatta a noi era la ICSI. Facemmo la fecondazione nel luglio del 2008 e come per magia dopo 15 giorni il test di gravidanza fu positivo, ci sembrava di toccare il cielo con un dito, perché dopo tutta quella sofferenza, visto che fare una ICSI non è un gioco e per una donna è veramente molto stressante, eravamo arrivati al primo traguardo. Purtroppo come sempre dopo il sogno c’è anche il risveglio ed il nostro fu molto brusco, la gravidanza di mia moglie si interruppe alla 6° settimana e nel settembre fece un raschiamento per ripulire l’utero. Passarono molti mesi prima che riuscimmo a parlare di nuovo serenamente dell’accaduto, anche perché l’aborto di un feto è tra le ipotesi di ogni gravidanza, ma nel nostro caso ci è sembrato come un macigno.

Nell’estate del 2009 quando la situazione psicologica tornò alla normalità e con lei anche il pensiero di avere un figlio e che non ci saremmo arresi, cosi ci venne in mente la fecondazione eterologa, ne avevamo sentito parlare in internet su qualche forum, prendemmo qualche informazione sempre on line e capitammo sul sito di Vitanova. Contammo la referente per l’Italia via e-mail che ci concordò un appuntamento telefonico per spiegarci la procedura e rispondere a tutte le nostre domande. La prima impressione che avemmo fu di una struttura molto professionale, preparata e soprattutto che sa il disagio che una coppia prova. Perchè, specialmente per me, prendere la decisione di contattare una struttura come Vitanova fu molto difficile, un uomo nasce per poter procreare ed io in questo ero e sono incapace così mi sentivo come fallito, ma poi riuscii a capire che quello che volevo veramente era avere un figlio con il quale riuscire a dare un senso alla parola famiglia, perché sino a che si resta in due ci sarà sempre un vuoto.

Nell’ottobre del 2009 dopo i dovuti controlli partimmo per Copenaghen, città stupenda sotto ogni aspetto sia da quello artistico che da quello umano, non avevamo neanche bisogno di chiedere indicazioni perché appena sembravamo persi tra le vie danesi c’era sempre qualcuno pronto ad aiutarti per riportarti sulla via giusta, questo stesso spirito lo abbiamo ritrovato dentro la clinica Vitanova. La prima impressione che avevamo avuto al telefono, ci fu così confermata, ci sembrava di stare con persone che conoscevamo da anni, appena entra ci accolsero con estrema cortesia e ci fecero il secondo colloquio preparatorio e si concordò l’ora per la fecondazione, ma come si dice la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo e ci prese ancora una volta perché l’ovulazione di mia moglie fu fasulla e non potemmo fare nessuna fecondazione. Distrutti nel fisico e nell’animo dopo un giorno tornammo in Italia sconsolati più che mai, ma non arresi.

Nel febbraio 2010 partimmo di nuovo e tornammo a Copenaghen, questa volta riuscimmo a fare la fecondazione e dopo un bel week-end in città, tornammo a casa con tanta speranza. Questa volta dopo circa 15gg il test diede il risultato sperato, eravamo in attesa di un figlio, credo che non riesco neanche a spiegare la gioia che ci pervase in quei momenti, ma decidemmo di stare calmi anche perché sapevamo che non tutte le ciambelle riescono bene. Infatti, anche questa volta dopo ben 3 ecografie e 9 settimane di gravidanza ci fu un aborto con successivo raschiamento. Il mondo sembrava caderci addosso, non riuscivamo a darci pace eravamo distrutti, non ce ne andava bene neanche una, ci furono alcuni mesi molto difficili che misero a dura prova anche il nostro matrimonio, ma ancora una volta, sarà la testardaggine sarà un presentimento, decidemmo che non avremmo mollato e che ci avremmo provato almeno una ultima volta. Così senza troppo pensarci e questa volta su mia forte decisione, decisi che era ora di tornare in Danimarca, nell’ottobre del 2010 riprendemmo l’aereo e tornammo da Vitanova e facemmo ancora una fecondazione. Come concludere se non dicendovi che oggi nell’ottobre del 2011 il nostro splendido bambino compie 3 mesi e la nostra gioia cresce ogni giorno. La strada è stata dura, la sofferenza è stata molta, spesso abbiamo pensato di rinunciare, ma ora tutto sembra lontano perché quando lo guardiamo ridere tutto il mondo sembra più bello, non ringrazieremo mai abbastanza la clinica Vitanova che ci ha aiutato a realizzare il nostro sogno. Grazie.